Quando l'IA pensa per noi, cosa resta da imparare?

Studiamo il confine tra estensione cognitiva e delega cognitiva per capire come usare l'intelligenza artificiale senza perdere ciò che rende umano il pensiero.​
La nostra prospettiva

Estensione cognitiva o delega cognitiva?

Andy Clark e David Chalmers lo dimostrarono nel 1998: la mente umana si estende naturalmente negli strumenti che usa

Oggi quegli strumenti ragionano, scrivono, decidono. La domanda è cambiata.

- Ieri
La mente estesa

Un taccuino, una calcolatrice, uno smartphone, sono strumenti che amplificano le nostre capacità cognitive rimanendo sotto il nostro controllo intenzionale.

- Oggi
La mente delegata

Un LLM che scrive la mail difficile al posto nostro bypassando la regolazione emotiva, la prospettiva-taking, l’autovalutazione che quel compito avrebbe richiesto.

 

- Il Paradosso
Comfort vs. crescita

L’IA riduce l’incertezza rapidamente ed efficacemente. Ma l’incertezza è la condizione necessaria per l’apprendimento profondo, la formazione dell’identità, la cognizione sociale.

- La Risposta
AI Fluency

Non bloccare l’IA, ma sviluppare la capacità di usarla in modo consapevole, critico e orientato all’autonomia, senza perdere il valore formativo dell’incertezza.

Il modello formativo di riferimento

AI Fluency

Adottiamo il framework AI Fluency come base dei nostri percorsi formativi per scuole e aziende. Non si tratta di padroneggiare comandi, ma di sviluppare un insieme integrato di abilità pratiche, senso critico e responsabilità.

D1
Delegation

Decidere cosa affidare all’IA e cosa presidiare, sulla base degli obiettivi, non della comodità.

D2
Description

Comunicare con precisione e intenzione, progettando prompt che producano risultati utili e pertinenti.

D3
Discernment

Valutare criticamente gli output: accuratezza, coerenza logica, appropriatezza al contesto.

D4
Diligence

Usare l’IA in modo etico e responsabile, assumendosi piena titolarità degli output prodotti.

La nostra ricerca

Mentre l'AI Fluency fornisce il framework formativo, la ricerca condotta in Extended Mind Lab approfondisce empiricamente le dinamiche psicologiche che rendono queste competenze necessarie.

GRAIT

Quantificare il paradosso comfort-crescita

L’IA riduce l’incertezza in modo rapido ed efficace. Ma l’incertezza è la condizione necessaria per apprendere davvero. GRAIT formalizza questo paradosso attraverso due indici originali: il Comfort Growth Index (CGI), che misura la velocità con cui un individuo raggiunge la saturazione dell’incertezza in presenza di supporto AI, e il Confidence Quotient (CQ), che valuta la disponibilità psicologica a restare nell’ambiguità.

L’obiettivo è progettare sistemi AI che calibrino il proprio supporto in funzione della crescita a lungo termine, non solo dell’efficienza immediata.

MAPS

Quando un agente AI sembra davvero presente

La social presence — la sensazione di interagire con qualcuno che “c’è davvero” — non dipende solo dal realismo di un agente conversazionale, ma dall’allineamento tra contesto d’uso, caratteristiche individuali, aspettative e design del sistema.

Il progetto MAPS studia questa dinamica multidimensionale per distinguere tra una fiducia calibrata e una fiducia acritica: due esiti molto diversi che un design superficialmente “umano” può confondere.

ALMA

Un avatar educativo che non sostituisce l'insegnante

Gli avatar didattici basati su LLM migliorano l’engagement e la social presence, ma i loro effetti sull’apprendimento reale sono meno certi e spesso dipendono da quanto il sistema è stato progettato con consapevolezza pedagogica.

ALMA propone un avatar deliberatamente limitato: non per mancanza di ambizione, ma per scelta. Opera come tutor-facilitatore ancorato all’insegnante reale, supportando l’apprendimento attraverso scaffolding metacognitivo e chiarezza di ruolo, senza rivendicare autorità valutativa. La sostenibilità pedagogica, non la sofisticazione tecnologica, è il criterio di progresso.

Collabora con noi

Cosa offriamo

La ricerca del laboratorio si traduce in percorsi formativi per chi vuole affrontare l'IA con consapevolezza. Non ti formiamo ad essere un utente passivo, ma a diventare una persona capace di scegliere, valutare e crescere insieme all'intelligenza artificiale.
Scuole

Dalla scuola secondaria all’università, offriamo:

  • Percorsi di AI Literacy basati sul framework AI Fluency
  • Formazione docenti sull’uso critico degli LLM in classe
  • Laboratori pratici di prompt engineering etico
  • Materiali didattici adattabili, inclusa la guida AI Fluency
  • Prototipazione di avatar educativi sostenibili (modello ALMA)
  • Raccordo con DigComp e competenze del PNRR
Aziende

Team, HR e organizzazioni.

  • Assessment delle competenze AI nei team
  • Formazione professionale sul framework AI Fluency
  • Consulenza sull’integrazione responsabile di LLM nei processi
  • Workshop su delega, valutazione critica e accountability
  • Collaborazioni di ricerca su benessere cognitivo e produttività

Lavoriamo insieme

Se sei un’istituzione scolastica, un’azienda o un ricercatore o una ricercatrice che vuole collaborare, scrivici. Siamo aperti a partnership di ricerca, percorsi formativi su misura e progetti applicati.

Responsabile scientifico
Prof. Giuseppe Riva
 
 
Referente ricerca
Dr. Stefania La Rocca
 
Email
 
Sede
Milan, Italy

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